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20 febbraio 2015

Singing "Life Is A Highway" to Carsland

Stiamo tornando nel west e vorremmo portare nostra figlia in California per un nuovo “on the road”.

Questa volta la richiesta della nostra piccola esploratrice è poter visitare San Francisco passando per il Golden Gate Bridge, come hanno fatto nelle loro avventure i “Little Einsteins”, l’influenza disneyana colpisce ancora.

Comunque siamo felici di poter assecondare la sua richiesta, perché una visita in California non sarebbe stata completa senza San Francisco e il Golden Gate Bridge. 

Con grande entusiasmo Maia ed io iniziamo a pianificare.

Leggiamo le guide e proviamo a tracciare il percorso su una mappa stradale, per verificare le distanze e creare nel modo migliore il nostro circle tour.
Anche se i sistemi GPS rendono tutto più facile, Maia potrà imparare preziose competenze sulla geografia, l’orientamento e la lettura delle mappe, inoltre potrà tenere traccia dei progressi di viaggio.
Così dopo qualche mese di piacevoli ricerche il nostro viaggio ha preso forma.


Mio marito ed io abbiamo pensato di fare una sorpresa a Maia portandola a Carsland al Disney California Adventure Park, tornando verso Los Angeles da San Diego; dopo la bella esperienza di Disney World a Orlando e amando molto il film di Cars, ne sarebbe stata felicissima, inoltre la visita al parco sarebbe alla fine di un circle tour di 2.000 miglia di american route, come degna conclusione di un’altra grande avventura. 


Arriva IL giorno…
Ci alziamo presto e arriviamo al parcheggio del parco che Maia ancora non aveva colto i suggerimenti che le indicazioni stradali le stavano comunicando da qualche miglio.
Scendiamo dall’auto e lei inizia a osservare i riferimenti dei posti nel parcheggio tipici di tutti i parchi Disney con i suoi personaggi Disney preferiti, ma non avendole detto nulla non riesce ancora a realizzare.
Saliamo sulla navetta che ci condurrà all’ingresso e i segnali sono ormai veramente troppi e i suoi occhietti si fanno sempre più curiosi.
Davanti alla biglietteria dobbiamo cedere e spiegarle della sorpresa, che abbiamo custodito a fatica ormai da mesi, e la sua felicità esplode in una frenesia contagiosa.

Disney’s California Adventure Park

Il nostro obiettivo è chiaro, Carsland, ma all’interno del parco vi sono altre aree tematiche per tutti i gusti: Buena Vista Street, Paradise Pier, Grizzly Peak, Pacific Wharf, Holliwood Land e Bug's Land. 

Vi consiglio di andare subito al Radiator Springs Racers, perché la fila è lunghissima!!


L’attrazione riproduce una gara tra alcuni personaggi del film e si svolge nel fantastico mondo di Cars.
Vi è una parte esterna che si sviluppa tra le colline della Ornament Valley e la Route 66 e una parte al chiuso dove si incontrano tutti i personaggi principali del film che, con simpatici diversivi accompagnano le vetture alla linea di partenza.
Se valutiamo la lunga fila che abbiamo fatto, la gara è durata veramente poco, ma ne è valsa la pena…anche se nella foto acquistabile all’uscita mia figlia ed io sembravamo spaventatissime, è una giostra molto divertente.

La tematizzazione, la musica, i personaggi, la velocità, la gara in cui si è tutti vincitori...è tutto fantastico.

Mater’s Junkyard Jamboree
Quest’attrazione è proprio il tipo di giostra che piace a me, simile al Mad Tea Party, ma ispirata ai Mater's Junkyard con i trattori come vetture che girano a grande velocità.
Essendoci poca fila Maia ed io ci siamo state più volte ridendo come matte, con Mater che cantava in sottofondo.

Luigi’s Flying Tires
La coda verso l’ingresso si sviluppa nel Luigi's Casa della Tires shop e nel giardino nel retro si svolge la gara. 
Luigi esegue il countdown poi un compressore pompa l'aria nelle grandi gomme fino ad alzarle dalla superficie della pista.
E’ stata un’attrazione molto particolare, non sono semplici direzionare, infatti i movimenti risultavano abbastanza lenti, ma ci siamo ugualmente divertiti.
Per fortuna c'erano grossi palloni da spiaggia che i piloti si passavano l'uno all'altro che ha aggiunto al divertimento.

By night
Cars Land è sorprendente, cattura perfettamente il look e lo spirito di una “sonnecchiosa” cittadina lungo la Route 66, ma, come ben sappiamo, la Mother Road è nota per le tante luci al neon che esplodono di notte e la rendono un luogo accogliente e confortevole durante un lungo viaggio.


Dopo aver esplorato il parco, camminando e giocando per ore, rimaniamo affascinati dal tramonto che si mostra a noi in uno spettacolo di incredibili colori.

Passeggiando lungo la Route66 vi sentirete come un membro di "Cars".

E voi ci siete stati? Raccontateci la vostra esperienza!
Qual è il vostro personaggio preferito di Cars?


Life is a Highway by Rascal Flatts
https://www.youtube.com/watch?v=6UdZIh8_xGc
Radiator Springs Racers POV Complete Experience Cars Land Disney California Adventure
https://www.youtube.com/watch?v=NmfR7VkpFD8

30 maggio 2014

"Dear all…" Postcard from USA

Ho perso l’abitudine di spedire cartoline, pur avendo sempre un lungo elenco di nominativi sul taccuino di viaggio!!

Ho trovato molto simpatica l’idea di alcuni blogger di pubblicare un post come cartolina virtuale, per poter condividere con tutti gli amici e i famigliari le proprie avventure nel mondo.


“Anche quest’anno le strade americane ci hanno sorpreso con tante nuove avventure.
Le soleggiate spiagge californiane, la freschezza di S.Francisco, l’immensità delle alte sequoie, la desolazione del deserto, la pazzia di Las Vegas, la saggezza della Route 66, la spontaneità dei Joshua Tree, le diversità di San Diego e la magia di Carsland.
Le miglia di asfalto che scorrono veloci con noi ci lasciano quel sapore di libertà e respiro che ci porteremo dentro come un dono speciale.
Le esperienze che M descrive nel suo diario di viaggio, con i suoi racconti e i suoi disegni, rappresentano l'essenza del nostro essere famiglia.
L'energia che nasce spontanea dal condividere le nostre emozioni è pura felicità.
Al di là della nostra "comfort zone" scopriamo ogni giorno, in ogni viaggio, nuove prospettive che ci arricchiscono.  
Il nostro on the road giunge al termine, ma lasciamo il west con un arrivederci alla prossima avventura!!
Un grande abbraccio a tutti voi.”


                                     








PS. Quale ti piace di più? ;)

29 maggio 2014

Big painted hills in the prairie

USA 2014
Badlands National Park

                        

Arriviamo all’ingresso del parco con la consapevolezza di aver raggiunto una meta e la certezza di aver vissuto sulla pelle l’asfalto che ci ha condotto fino a qui.

Entriamo nel parco con “Badlands” come sottofondo e le note del Boss ci accompagnano alla scoperta di questo magnifico luogo.
M ormai riconosce le canzoni di Bruce dalle prime note!!

Il paesaggio è una miscela di calanchi e praterie, che si perdono tra un incanto di colori.
200.000 ettari circa di pinnacoli e guglie circondato da un ricco ecosistema erboso.

Le Badlands sono formate da grandi forze geologiche.
La deposizione di sedimenti inizia 69 milioni di anni fa, quando un antico mare si estendeva su quello che oggi è il Great Plains.
Il mare si è poi ritirato e gli ambienti terrestri successivi, compresi i fiumi e le pianure alluvionali, hanno continuato a depositare sedimenti.
L’erosione continua a scolpire le Badlands ancora oggi.
Le rocce e i fossili conservano testimonianze di antichi ecosistemi e forniscono agli scienziati indizi molto utili su come vivevano le prime specie di mammiferi.


E’ possibile conoscere le numerose piante, le tante specie di animali e gli innumerevoli fossili al Visitor Center, dove vi sono delle mostre interattive molto interessanti.

Per i bambini il Visitor Center è sempre una grande esperienza  e M ne è sempre affascinata.
Racconti di bisonti,  fossili e bizzarre formazioni rocciose che sovrastano immense pianure sono argomenti di grande impatto per M.

Cosa offre il Visitor Center per i bambini:
-toccare con mano molti tipi di rocce e fossili;
-sperimentare, con attrezzature adeguate, il mestiere del ricercatore;
-partecipare ad escursioni a piedi attraverso le Badlands alla scoperta dei vari siti di ritrovamento, come il Fossil Exhibit Trail;
-iscriversi al Junior Ranger Program, che permette ai bambini di partecipare ad alcune attività estive per ricevere il Ranger Badge Junior;
-ricevere in omaggio l’opuscolo del National Park con alcuni giochi didattici e molte interessanti letture;
-partecipare ad alcune attività di osservazione della fauna selvatica;
-andare alla ricerca di bisonti, capre o antilopi vicino al Cedar Pass con escursioni guidate;
-utilizzare le varie aree preposte per consumare un pic nic immersi nell’immensità e nel silenzio di questi luoghi.
      
      M ha seguito con attenzione il percorso didattico all'interno del Visitor Center, ascoltando l'audio dei vari terminali e leggendo le didascalie dei tanti diorami, commentandole con il papà.
      Ha potuto utilizzare gli utensili dell'archeologo, ha tentato di scoprire i "proprietari" dei fossili in esposizione e ha consultato un grosso erbario interattivo.
      Successivamente, in auto, avendo ricevuto il libricino del parco ha potuto continuare la sua esplorazione.
  

      Non essendo riusciti a fare escursioni, causa condizioni meteo non esattamente favorevoli, saremo "costretti" a tornare per colmare la grande mancanza!!! ^_^




25 settembre 2013

My hurricane Irene

2011, dopo mesi di letture e preparativi stavamo vivendo un nuovo on the road sulle strade americane.
Dopo aver visitato Boston avremmo dovuto attraversare, con varie tappe, il Massachusetts e il New York State, ma da giorni seguivamo attenti il percorso dell’uragano Irene.
Venne divulgato lo stato di allerta su tutta la East Coast dalla Federal Emergency Management Agency (la protezione civile americana) ed evacuate le località turistiche affacciate sull’Oceano Atlantico.
Alcune aree di New York erano già state evacuate, ma almeno un terzo dei cittadini era rimasto blindato nelle proprie case, mentre chi non aveva mezzi per allontanarsi veniva ospitato negli «Evacuation Center» aperti dalle autorità.
Dopo New York anche altre grandi città della zona, tra cui Boston, avevano deciso di fermarsi.

Anche per noi era ora di prendere una decisione.
La preoccupazione maggiore era per M.
Decidemmo di anticipare la partenza da Boston e di ridurre le tappe per arrivare alle Niagara Falls prima possibile.

Era una giornata di fine agosto ed eravamo a pranzo a casa di amici a Worcester poco lontano da Boston.
Anche loro si stavano organizzando per l’arrivo di Irene, la casa in legno scricchiolava colpita dal forte vento e il ticchettio della pioggia si faceva sempre più intenso.
Salutammo presto i nostri ospiti per allontanarci dalle zone più a rischio ed arrivammo per la notte a Utica nel New York State, ma eravamo solo a metà strada.
Sarà stata l’apprensione da mamma o  l’acquazzone che ci ha accolto al nostro arrivo, tipo quelli che solo nelle Keys avevamo attraversato, o sarà che alla tv si parlava delle “code” di Irene che sarebbero sopraggiunte nella notte o il torrente di fianco all’hotel che cresceva...ma io non ho dormito molto serena quella notte!
Il giorno dopo arrivammo alle Niagara Falls ed eravamo fuori dal raggio di Irene.
Solo dopo qualche giorno, tornando verso est, attraversando Vermont e New Hampshire, ritrovammo Irene con i segni devastanti che aveva lasciato sul suo cammino.




A seguito di questa esperienza, mio marito ed io, come genitori, siamo stati messi, ancora una volta, di fronte ad una sfida, quella di discutere un argomento così complesso, come un disastro naturale travolgente, con nostra figlia.

Come prima cosa abbiamo cercato di darle delle informazioni scientifiche: cosa sono i cicloni tropicali, la differenza tra uragani, tifoni e tempeste tropicali o cicloniche, come funzionano, dove si formano e molto altro ancora.


In secondo luogo, ma non meno importante, abbiamo preso in considerazione l’aspetto emotivo.
In molti casi quando i bambini sono spaventati il contatto fisico è la prima cosa che può rassicurarli, ma ogni genitore dovrebbe conoscere il proprio bambino da sapere quali passi seguire per fornirgli il giusto supporto.
Durante il percorso in auto sotto la pioggia, le abbiamo raccontato ciò che stava succedendo, per aiutarla  a metabolizzare il susseguirsi degli eventi e, al termine di questa avventura poco piacevole, le abbiamo esposto le possibili conseguenze che sarebbero rimaste per molto tempo sulla terra che era stata calpestata e nei cuori delle persone coinvolte.

Alcuni punti di riflessione:
1 . Creare un ambiente aperto e solidale dove i bambini, una volta pronti,  si sentano a proprio agio a porre domande.
2 . Dare ai bambini risposte e informazioni oneste.
Mentendo loro si può influenzare la loro capacità di fidarsi.
3 . Usare parole e concetti che i bambini possano capire in relazione all'età, alla lingua e al livello di sviluppo.
4 . Essere pronti a ripetere le informazioni e le spiegazioni più volte.
Alcune informazioni possono essere difficili da accettare o capire.
Fare la stessa domanda più e più volte può essere anche un modo per chiedere rassicurazione.
5 . Riconoscere e convalidare i pensieri del bambino , sentimenti e reazioni.
6 . Ricordare che i bambini tendono a personalizzare le situazioni.
7 . Essere rassicurante , ma non fare promesse impossibili.
8 . Aiutare i bambini a trovare il modo di esprimere se stessi.
Alcuni bambini possono essere più propensi ad esprimersi attraverso le immagini di un disegno, attraverso il gioco o a scrivere.
9 . Lasciare che i bambini sappiano che un sacco di persone si stanno attivando per far fronte alle conseguenze dell’evento.
E 'una buona occasione per mostrare ai bambini che, quando accade qualcosa di spaventoso, ci sono persone pronte ad aiutare .
10 . I bambini imparano osservando i propri genitori ed educatori.
Saranno quindi molto interessati a come noi si risponde agli eventi del mondo e alle conversazioni tra adulti.
11 . Monitorare i sintomi fisici tra cui il mal di testa e i dolori di stomaco.
Molti bambini, come altrettanti adulti, esprimono l'ansia attraverso i dolori fisici.
12 . Terminata la situazione di allarme, parlare con i ragazzi degli effetti della calamità sulla comunità può aiutare a mettere le cose in prospettiva.


26 agosto 2013

Little girl loves space

Se i vostri bambini amano i pianeti, le navette spaziali e gli aerei, come M, lo Smithsonian Air and Space Museum di Washington DC è una tappa imperdibile del vostro viaggio.

Nella grande hall d'ingresso sono custodite delle pietre miliari del volo, come lo Spirit of St. Louis di Charles Lindbergh che attraversò l'Atlantico in solitaria, e dello spazio come il modulo di comando dell'Apollo 11.
È anche possibile toccare una roccia lunare.

Le gallerie del museo ripercorrono la storia dell'aviazione e dello spazio attraverso interessanti mostre interattive e una grande quantità di manufatti storici.

M, con papà come guida, ha percorso tutti i corridoi osservando divertita gli aerei sospesi sulle nostre teste e curiosissima sperimentando quasi tutte le torrette interattive, facendo molte domande...il principio azione-reazione stuzzica sempre!!

Il Lockheed Martin IMAX Theater offre una lista di film proiettati a rotazione per tutta la giornata. Noi abbiamo optato per "Hubble" in 3D, "un viaggio attraverso galassie lontane per esplorare la grandezza e misteri del nostro universo e accompagnare gli astronauti nel tentativo di affrontare i compiti più difficili e importanti nella storia della NASA. Il film offre un aspetto stimolante ed unico sul lascito del telescopio spaziale Hubble e mette in evidenza il suo profondo impatto sul nostro modo di vedere l'universo e noi stessi. E' narrato da Leonardo DiCaprio."
M ha apprezzato molto la visione del film con grandi espressioni di entusiasmo e tentando di riconoscere i pianeti e le stelle che venivano proiettati.

Ci sono degli spettacoli alternativi presso l'Albert Einstein Planetarium relativi ai viaggi e alle scoperte nello spazio, ma non siamo riusciti a parteciparvi.

Il museo inoltre dispone di una seconda struttura espositiva, il Centro di Steven F Udvar-Hazy al Dulles International Airport di Washington dove i visitatori possono passeggiare attraverso delle passerelle sospese per osservare un centinaio di aerei da combattimento, navi spaziali e altre macchine, ma anche in questo caso non siamo riusciti ad andare.

Quindi dovremo sicuramente tornare, per terminare la visita a questo incredibile museo e per i restanti, come la Library of Congress, i National Archives, il National Geographic Museum e molti altri.



18 giugno 2013

La nostra Gotham City


Non eravamo ancora scesi dal volo di ritorno dalla Florida che già pensavamo al viaggio successivo, controllando voli e nuovi percorsi.
M è sempre entusiasta di parlare di luoghi ancora da esplorare ed esperienze da condividere.
Questa volta un'offerta imperdibile ci ha portato a New York.
Ormai la prassi organizzativa è collaudata e i mesi passano mentre leggiamo guide e diari di viaggio, scriviamo appunti e guardiamo foto tutti e tre insieme.
Per quanto ci riguarda New York si presta a qualche attenzione maggiore rispetto ad altre città, ma ci mancherà il profumo dell'asfalto?
Per non farci mancare nulla decidiamo di noleggiare l'auto per una gita a Coney Island.
Scelta che si è poi rivelata ottima, in quanto ci ha permesso di uscire da Manhattan e di vedere strade e quartieri molto differenti dall'idea da cartolina di New York e di visitare quella che è per noi un'icona cinematografica...Coney Island con il Wonder Wheel e il lungo mare...un’esplosione di colori, spiaggia, mare, fast food e divertimento.
E di nuovo nel cuore di New York, mi rifaccio ad un'espressione di Eldwyn Brooks White:

"Volete sapere cos'è New York? E' uno straordinario vagabondaggio alla scoperta dei segreti e delle infinite fascinazioni di Manhattan."

Vista con gli occhi di M invece New York è...
La gita in traghetto per arrivare a Liberty Island, per camminare ai piedi della Statua della Libertà...
La ruota panoramica all'interno del negozio di giocattoli TOYS"R"US a Times Square, sulla quale abbiamo fatto 2 divertentissimi giri...
La metropolitana che ci portava dall'hotel a Manhattan, con la sua moltitudine di differenze in movimento...
La buonissima pizza, che mangiava ed ora non mangia più...
L'enorme gelato preso di fianco al cantiere a Ground Zero, uno dei più grossi che abbia mai mangiato...

Ancora oggi parlando di questo bellissimo viaggio ricordiamo tanti particolari che non solo descrivono una meravigliosa città, le sue tante attrazioni e la sua grandezza, ma raccontano di piccole esperienze e di condivisione...




1 giugno 2013

Florida Dream

Volo Andata
LIN – MAD
Iberia
2h 10min

2h 10min attesa

MAD – MIA
Iberia
9h 30min


Volo Ritorno
MIA – JFK
American Airlines
2h 50min

6h 35min (ma noi sappiamo che sono state mooooolte di più a causa di un ritardo dovuto alle condizioni metereologiche!)

JFK - LIN
American Airlines
8h 25min

Noleggio Auto
ALAMO - Miami
15gg









Percorso
MIAMI – KEY WEST
Dopo aver attraversato l'Art Deco Historic District ci ritroviamo a passeggiare in una delle famose spiagge di Miami con le torrette dei guardiaspiaggia e i grattacieli in lontananza...M non ama molto la sabbia, ma molto il mare quindi si supera il limite e si giunge all'acqua...che bei colori!

KEYS WEST – EVERGLADES N.P.
Le Keys, 1700 isole (circa) che si allungano per 130 miglia (circa) verso Cuba, con le loro acque cristalline e la loro vivacità sono una meta imperdibile, anche per chi non è appassionato di mare.
La Highway 1 che unisce le isole e gli atolli di questo paradiso riserva delle immagini spettacolari in ogni momento della giornata.
Molto interessante, soprattutto per M, la sosta al Theater of the Sea...delfini, pesci tropicali, foche, pappagalli e moltissimi rettili in libertà.
Key West è l'ultimo avanposto, luogo di tanti profumi e sapori dallo stile tra il coloniale e l'hippy, dai tramonti mozzafiato, uno dei tanti rifugi di Hemingway.
Da non perdere a Mallory Square ogni sera al calare del sole l'emozionante Sunset Celebration.

EVERGLADES N.P. - LAKE OKEECHOBEE
Delle Everglades ci ricordiamo la flora e la fauna così fuori dalle nostre abitudini, l'habitat paludoso e i coccodrilli, ma anche il caldo umido e le zanzare all'interno dei sentieri più isolati.

LAKE OKEECHOBEE – KISSIMMEE
Il Lake Okeechobee è molto grande, calmo e dal colore intenso.
La notte, dopo un forte acquazzone caratteristico, ci hanno fatto visita un numero impressionante di rane...non vi dico come se la raccontavano!!
KISSIMMEE – CAPE CANAVERAL
Kissimmee è stata una sosta strategica, con un prezzo molto basso abbiamo pernottato i giorni in cui abbiamo visitato Walt Disney World a Orlando, il Downtown Disney, Magic Kingdom e gli Universal Studios...non cè bisogno di sottolineare l'emozione di M, una vera magia!!

CAPE CANAVERAL – VERO BEACH
La visita al Kennedy Space Center ci ha fatto riflettere per un pò, soprattutto per il giro in bus che ti porta alla torretta per ammirare le rampe di lancio per poi passare del centro di controllo e dal massiccio Vehicle Assembly Building, ma si è rivelata una bellissima esperienza da condividere con M.
Il bus, il Rocket Garden e lo Space Shop, una giornata molto interessante.

VERO BEACH – FORT LAUDERDALE
A Vero Beach abbiamo trascorso il 4 Luglio...spettacolare!
La preparzione alla giornata è piena di rituali affascinanti ed essendo una piccola città abbiamo potuto viverla di riflesso anche noi...dalle enormi confezioni di fuochi d'artificio al supermercato, le numerose e ben organizzate grigliate nei pachi e le tante bandiere che svettano ovunque.
Alla sera, dopo una passeggiata tra i quartieri del lungo mare, ci siamo seduti con altre moltissime persone in un pratino a mangiare e ad aspettare i bellissimi fuochi.

FORT LAUDERDALE – MIAMI
Penultima tappa di questo viaggio non poteva che essere un grande centro commerciale stile america, una città piena di negozi di ogni tipo.
Non siamo gente da shopping sfrenato, ma visitare i negozi ti fa capire molte cose del paese che visiti e dei suoi abitanti.

Bagagli (2 adulti + 1 bimba) 
a mano:
1 zaino
1 borsa cambio bimba
2 marsupi
in stiva:
2 zaini da montagna
1 trolly

Intrattenimento per M
pennarelli
quaderno
peluche preferiti (durante il viaggio avrà modo di acquistare altri nuovi "amici"!)
librottini
libro da colorare
video e cd
(molte altre cose veranno comprate in loco)