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10 marzo 2015

Moms with you at the Children's Tour

Anche quest’anno MOM WITH BACKPACK  IN VIAGGIO CON LEO torneranno al CHILDREN’S TOUR!!
Avremo un nuovissimo stand, dove ospiteremo tanti amici, che condivideranno con noi questa bella esperienza:
- Ruth di Exploramum.com, dall'Australia per raccontarci il suo viaggio intorno al mondo con suo figlio e il loro worldschooling;
- Morena e Andrea di www.mammamelacanti.it, per cantare insieme le introvabili canzoni dell'asilo,
e tanti altri amici di passaggio!!

Nuova edizione a ModenaFiere del Salone delle vacanze 0-14.
Dal 20 al 22 marzo si parlerà di viaggi per i più piccoli e di turismo formato famiglia.
Oltre 200 espositori, tanti gli appuntamenti per gli operatori.
Spazio alle escursioni, ai camp sportivi, alle fattorie didattiche, ai parchi avventura e alla gastronomia junior.
Numerose aree tematiche dove i piccoli visitatori potranno vivere per qualche ora l’avventura delle loro prossime baby vacanze.

Dai risultati delle statistiche Istat i piccoli viaggiatori, intesi come bambini e ragazzi in viaggio con la famiglia o da soli, aumentano: ogni anno il 60% dei bambini ha fatto almeno una vacanza.
La conseguente richiesta di tour, villaggi e campeggi per famiglie e campi scuola riservati ai soli bambini ha contribuito alla nascita e negli anni alla consolidazione di una fiera dedicata.
È proprio ai desideri e alle esigenze turistiche dei più piccoli che si rivolge Children’s Tour, il salone delle vacanze 0-14.

Organizzato da ModenaFiere, si svolgerà dal 20 al 22 marzo nel quartiere fieristico di Modena e rappresenta oggi in Italia l’unica occasione di incontro e confronto tra esperienze turistiche rivolte ai genitori e alle famiglie, senza trascurare i ragazzi che viaggiano da soli, con la scuola o l’associazione sportiva.

I genitori potranno incontrare direttamente località turistiche, villaggi e alberghi, parchi tematici, camp sportivi e centri per le vacanze studio, fattorie didattiche e percorsi naturalistici che hanno realizzato servizi ad hoc per il target 0-14.




Per i piccoli protagonisti gli espositori hanno predisposto numerose attività di intrattenimento per far sperimentare ai bambini un “assaggio” delle vacanze pensate appositamente per loro attraverso laboratori creativi, spettacoli, scoprendo l’avventura e nuovi sport con percorsi a tema e simulazioni.

La manifestazione è, quindi, il posto ideale per informarsi e pianificare la formula vacanza migliore: divertente ed educativa per i bimbi, rilassante per mamma e papà. La fiera ospita, infatti, località e strutture ricettive provenienti da tutta Italia che al tema bambino, alla sua sensibilità e alle sue esigenze, riservano progetti specifici.

Anche nella dodicesima edizione si confermano tante aree dedicate per proporre al pubblico un’offerta turistica a 360 gradi: itinerari escursionistici e cicloturistici, fattorie didattiche e agriturismi, camp sportivi e parchi avventura, fino al settore food.

Gli espositori di Children’s Tour inoltre possono contare sul Workshop professionale, organizzato da Tourism Trend di Bologna e in programma venerdì 20 marzo.
Un’occasione per entrare in contatto con buyers selezionati (tour operator, tour organizer, agenti di viaggio, federazioni sportive, associazioni culturali e istituti scolastici) interessati a proposte di vacanza per famiglie e per bambini/ragazzi da coinvolgere in camp sportivi, corsi di lingua e altri soggiorni pensati per loro.

Children’s Tour rappresenta una preziosa opportunità di incontro tra domanda ed offerta e di confronto sui nuovi servizi sviluppati sulle esigenze dei baby viaggiatori.

Fonte e maggiori info:



20 febbraio 2015

Singing "Life Is A Highway" to Carsland

Stiamo tornando nel west e vorremmo portare nostra figlia in California per un nuovo “on the road”.

Questa volta la richiesta della nostra piccola esploratrice è poter visitare San Francisco passando per il Golden Gate Bridge, come hanno fatto nelle loro avventure i “Little Einsteins”, l’influenza disneyana colpisce ancora.

Comunque siamo felici di poter assecondare la sua richiesta, perché una visita in California non sarebbe stata completa senza San Francisco e il Golden Gate Bridge. 

Con grande entusiasmo Maia ed io iniziamo a pianificare.

Leggiamo le guide e proviamo a tracciare il percorso su una mappa stradale, per verificare le distanze e creare nel modo migliore il nostro circle tour.
Anche se i sistemi GPS rendono tutto più facile, Maia potrà imparare preziose competenze sulla geografia, l’orientamento e la lettura delle mappe, inoltre potrà tenere traccia dei progressi di viaggio.
Così dopo qualche mese di piacevoli ricerche il nostro viaggio ha preso forma.


Mio marito ed io abbiamo pensato di fare una sorpresa a Maia portandola a Carsland al Disney California Adventure Park, tornando verso Los Angeles da San Diego; dopo la bella esperienza di Disney World a Orlando e amando molto il film di Cars, ne sarebbe stata felicissima, inoltre la visita al parco sarebbe alla fine di un circle tour di 2.000 miglia di american route, come degna conclusione di un’altra grande avventura. 


Arriva IL giorno…
Ci alziamo presto e arriviamo al parcheggio del parco che Maia ancora non aveva colto i suggerimenti che le indicazioni stradali le stavano comunicando da qualche miglio.
Scendiamo dall’auto e lei inizia a osservare i riferimenti dei posti nel parcheggio tipici di tutti i parchi Disney con i suoi personaggi Disney preferiti, ma non avendole detto nulla non riesce ancora a realizzare.
Saliamo sulla navetta che ci condurrà all’ingresso e i segnali sono ormai veramente troppi e i suoi occhietti si fanno sempre più curiosi.
Davanti alla biglietteria dobbiamo cedere e spiegarle della sorpresa, che abbiamo custodito a fatica ormai da mesi, e la sua felicità esplode in una frenesia contagiosa.

Disney’s California Adventure Park

Il nostro obiettivo è chiaro, Carsland, ma all’interno del parco vi sono altre aree tematiche per tutti i gusti: Buena Vista Street, Paradise Pier, Grizzly Peak, Pacific Wharf, Holliwood Land e Bug's Land. 

Vi consiglio di andare subito al Radiator Springs Racers, perché la fila è lunghissima!!


L’attrazione riproduce una gara tra alcuni personaggi del film e si svolge nel fantastico mondo di Cars.
Vi è una parte esterna che si sviluppa tra le colline della Ornament Valley e la Route 66 e una parte al chiuso dove si incontrano tutti i personaggi principali del film che, con simpatici diversivi accompagnano le vetture alla linea di partenza.
Se valutiamo la lunga fila che abbiamo fatto, la gara è durata veramente poco, ma ne è valsa la pena…anche se nella foto acquistabile all’uscita mia figlia ed io sembravamo spaventatissime, è una giostra molto divertente.

La tematizzazione, la musica, i personaggi, la velocità, la gara in cui si è tutti vincitori...è tutto fantastico.

Mater’s Junkyard Jamboree
Quest’attrazione è proprio il tipo di giostra che piace a me, simile al Mad Tea Party, ma ispirata ai Mater's Junkyard con i trattori come vetture che girano a grande velocità.
Essendoci poca fila Maia ed io ci siamo state più volte ridendo come matte, con Mater che cantava in sottofondo.

Luigi’s Flying Tires
La coda verso l’ingresso si sviluppa nel Luigi's Casa della Tires shop e nel giardino nel retro si svolge la gara. 
Luigi esegue il countdown poi un compressore pompa l'aria nelle grandi gomme fino ad alzarle dalla superficie della pista.
E’ stata un’attrazione molto particolare, non sono semplici direzionare, infatti i movimenti risultavano abbastanza lenti, ma ci siamo ugualmente divertiti.
Per fortuna c'erano grossi palloni da spiaggia che i piloti si passavano l'uno all'altro che ha aggiunto al divertimento.

By night
Cars Land è sorprendente, cattura perfettamente il look e lo spirito di una “sonnecchiosa” cittadina lungo la Route 66, ma, come ben sappiamo, la Mother Road è nota per le tante luci al neon che esplodono di notte e la rendono un luogo accogliente e confortevole durante un lungo viaggio.


Dopo aver esplorato il parco, camminando e giocando per ore, rimaniamo affascinati dal tramonto che si mostra a noi in uno spettacolo di incredibili colori.

Passeggiando lungo la Route66 vi sentirete come un membro di "Cars".

E voi ci siete stati? Raccontateci la vostra esperienza!
Qual è il vostro personaggio preferito di Cars?


Life is a Highway by Rascal Flatts
https://www.youtube.com/watch?v=6UdZIh8_xGc
Radiator Springs Racers POV Complete Experience Cars Land Disney California Adventure
https://www.youtube.com/watch?v=NmfR7VkpFD8

24 settembre 2014

Geocaching...all around you!

Successe una domenica, “skyppando” oltreoceano con i nostri cari amici del Wisconsin.
Loro avrebbero trascorso il pomeriggio partecipando al geocaching e ci presentarono questa attività che attirò subito la nostra attenzione.

Per leggere la loro esperienza: 

"Un GPS, un pizzico di avventura e tanta voglia di divertirsi. Ecco gli ingredienti di quella che è stata definita come "la caccia al tesoro high-tech del nuovo millennio".  Il geocaching è uno sport ed una divertentissima attività che consiste nel cercare dei contenitori (cache), nascosti in tutto il mondo da altri geocacher, scoprendo così bellezze e curiosità del nostro pianeta."
Non riusciamo a rimanere indifferenti di fronte a questa avventura e ci siamo organizzati!!
Ad oggi abbiamo recuperato una "cache" e ne abbiamo individuate un paio, senza però riuscire a recuperarle a causa dell'abbigliamento poco adatto all'operazione. 



Ora viaggiamo con il GPS sempre acceso e gli appunti che gli altri geocacher hanno lasciato per agevolare la ricerca delle tante "cache". 

Per ogni "cache" infatti vi è una precisa descrizione dell'avventura che andrete ad intraprendere, considerando le caratteristiche del terreno, la difficoltà nel reperirla e le sue dimensioni. 

Ciò che mi affascina di questa grande caccia al tesoro è la responsabilizzazione del singolo, che trovando la "cache" dovrà avere il buon senso di seguire alcune semplici regole:
- se prendi qualcosa dalla "cache", lascia qualcosa in cambio;
- non modificare la posizione della "cache"; 
- non lasciare oggetti pericolosi o di cattivo gusto; 
- prendere appunti relativi ad eventuali difficoltà o cambiamenti; 
- attenersi alle regole e alle linee guida riportate sul sito ufficiale www.geocaching.com.

Ricordatevi di lasciare un commento a testimonianza del vostro ritrovamento e buon divertimento!!

Altre info:

9 settembre 2014

Parco del Rodano - Walk with the dogs

Qualche anno fa a Reggio Emilia, nella nostra provincia, è stato realizzato un percorso naturalistico di circa 3 km che segue il corso del torrente Rodano.

Maia ed io lo abbiamo percorso partecipando, con la nonna e il suo cagnone Ambra, a una passeggiata organizzata dal Doggy Planet, un gruppo di amici con la passione per i cani che condivide varie uscite in mezzo alla natura.








Organizzarsi per una gita con Maia è sempre molto divertente, soprattutto preparare gli zaini.
Binocolo, k-way, acqua o succo di frutta, gallette di riso, fazzoletti, un libro e un compagno di viaggio scelto tra i suoi peluche.
Di solito devo intervenire, perché non importa quanta strada si debba percorrere, Maia sarà capace di riempire lo zaino con un’esagerata quantità di libri e giochi, ma non posso lamentarmi perché ho il vago sospetto che abbia ereditato da me la necessità di avere uno zaino ben equipaggiato sulle spalle.  

Con la nonna, prima di partire, abbiamo controllato l’occorrente per Ambra: collare, guinzaglio, la vaschetta per l’acqua e qualche bocconcino.
Tutti pronti!

Ambra aveva capito sin dal primo mattino che si stava organizzando una passeggiata da come si stava preparando mia madre e scodinzolava euforica controllando la situazione.

Arrivati nel luogo dell’appuntamento, Maia si stupì nel contare una decina di cani con i relativi padroni…proprio un bel gruppo!

C’erano molte razze differenti e ogni cane aveva una personalità abbastanza definita; Maia studiava le dinamiche che si venivano a creare nel gruppo dei “pelosi” e a riguardo mi faceva molte domande.
Durante il percorso i cani ci hanno regalato tante corse pazze, qualche fugace tafferuglio e molte coccole.



Maia si è divertita molto a leggere i vari cartelli informativi che sono stati collocati sul tracciato, dove sono illustrate e spiegate alcune particolarità naturalistiche, la popolazione vegetale e animale del nostro territorio.

E’ stata una passeggiata semplice ma abbiamo scoperto un altro angolino della nostra provincia e passeggiare con il nostro cagnone è stato proprio gratificante e istruttivo.
Penso che la cosa che abbia divertito di più Maia sia stato scoprire che esiste una specie di codice comportamentale, più o meno esplicito, quando si viaggia in gruppo con i nostri amici “pelosi”; per esempio nei tratti di strada asfaltata, il primo o l’ultimo della fila, deve avvertire dell’arrivo di eventuali macchine urlando “auto”.
Maia quindi super attenta, era sempre la prima a scorgere le auto in arrivo, per urlare a gran voce l’avvertimento.

Tornati alle proprie auto, eravamo tutti molto stanchi e abbastanza carichi di fango, pronti per una bella doccia calda e un buon piatto di pasta.

Quando si partecipa a un’uscita di gruppo con i cani, penso vi siano delle regole di buon senso che determinano il passo e la disposizione della fila.
Non sono un’educatrice cinofila, ma da quando avevo pochi anni, ho avuto vari compagni "pelosi" e qualche cosa spero di averla imparata.
“Spero” perché credo che il solo fatto di avere un animale non ci renda necessariamente persone attente e responsabili nel prenderci cura di loro e nel saperli gestire.

Dopo questa gita, Maia ed io abbiamo fatto molte riflessioni riguardo l’avere un cane, ma sarà argomento per un altro post.


Alla prossima passeggiata!

4 agosto 2014

Welcome “In Viaggio con Leo” 2.0


Viaggiare con la mia famiglia, come si evince da molti miei post, è per me una grande passione.
Con “Mom with Backpack” ho la possibilità di confrontarmi con tanti genitori provenienti da tutte le parti del mondo e che viaggiano in tutto il mondo.
E’ incredibile come a volte nascano legami tanto spontanei con persone così lontane da noi!
Ho iniziato a scrivere delle nostre esperienze in viaggio, e non solo, per questi incontri e queste sintonie, perché è da esse che nascono molte delle mie ispirazioni.
Penso che il viaggio sia una pratica molto sociale, fatta di relazioni con i luoghi e le persone, per questo motivo ho cercato di superare alcuni vincoli che mi ero posta sulla nostra privacy famigliare.
Ho conosciuto famiglie che viaggiano nei week end sulle montagne dietro casa, famiglie che volano in paesi lontani appena possono e famiglie che hanno adottato il viaggio come stile di vita da molti anni…tutte con la propria storia, tutte con qualcosa da condividere.
Ci sono vari aspetti che accomunano tutte noi famiglie viaggianti…è la ricerca di soluzioni che possano rendere piacevole il nostro viaggio e quello dei nostri bambini.
Così per una casualità, come spesso succede, conobbi “In Viaggio con Leo” e nacque la sinergia che mi spinse a reinventare la mia posizione lavorativa.

Così, con il fondamentale supporto della mia famiglia, abbiamo studiato e ristrutturato il sito.
Ed ecco la nostra nuova veste...



 
                                             

  


                                              






30 maggio 2014

"Dear all…" Postcard from USA

Ho perso l’abitudine di spedire cartoline, pur avendo sempre un lungo elenco di nominativi sul taccuino di viaggio!!

Ho trovato molto simpatica l’idea di alcuni blogger di pubblicare un post come cartolina virtuale, per poter condividere con tutti gli amici e i famigliari le proprie avventure nel mondo.


“Anche quest’anno le strade americane ci hanno sorpreso con tante nuove avventure.
Le soleggiate spiagge californiane, la freschezza di S.Francisco, l’immensità delle alte sequoie, la desolazione del deserto, la pazzia di Las Vegas, la saggezza della Route 66, la spontaneità dei Joshua Tree, le diversità di San Diego e la magia di Carsland.
Le miglia di asfalto che scorrono veloci con noi ci lasciano quel sapore di libertà e respiro che ci porteremo dentro come un dono speciale.
Le esperienze che M descrive nel suo diario di viaggio, con i suoi racconti e i suoi disegni, rappresentano l'essenza del nostro essere famiglia.
L'energia che nasce spontanea dal condividere le nostre emozioni è pura felicità.
Al di là della nostra "comfort zone" scopriamo ogni giorno, in ogni viaggio, nuove prospettive che ci arricchiscono.  
Il nostro on the road giunge al termine, ma lasciamo il west con un arrivederci alla prossima avventura!!
Un grande abbraccio a tutti voi.”


                                     








PS. Quale ti piace di più? ;)

29 maggio 2014

Big painted hills in the prairie

USA 2014
Badlands National Park

                        

Arriviamo all’ingresso del parco con la consapevolezza di aver raggiunto una meta e la certezza di aver vissuto sulla pelle l’asfalto che ci ha condotto fino a qui.

Entriamo nel parco con “Badlands” come sottofondo e le note del Boss ci accompagnano alla scoperta di questo magnifico luogo.
M ormai riconosce le canzoni di Bruce dalle prime note!!

Il paesaggio è una miscela di calanchi e praterie, che si perdono tra un incanto di colori.
200.000 ettari circa di pinnacoli e guglie circondato da un ricco ecosistema erboso.

Le Badlands sono formate da grandi forze geologiche.
La deposizione di sedimenti inizia 69 milioni di anni fa, quando un antico mare si estendeva su quello che oggi è il Great Plains.
Il mare si è poi ritirato e gli ambienti terrestri successivi, compresi i fiumi e le pianure alluvionali, hanno continuato a depositare sedimenti.
L’erosione continua a scolpire le Badlands ancora oggi.
Le rocce e i fossili conservano testimonianze di antichi ecosistemi e forniscono agli scienziati indizi molto utili su come vivevano le prime specie di mammiferi.


E’ possibile conoscere le numerose piante, le tante specie di animali e gli innumerevoli fossili al Visitor Center, dove vi sono delle mostre interattive molto interessanti.

Per i bambini il Visitor Center è sempre una grande esperienza  e M ne è sempre affascinata.
Racconti di bisonti,  fossili e bizzarre formazioni rocciose che sovrastano immense pianure sono argomenti di grande impatto per M.

Cosa offre il Visitor Center per i bambini:
-toccare con mano molti tipi di rocce e fossili;
-sperimentare, con attrezzature adeguate, il mestiere del ricercatore;
-partecipare ad escursioni a piedi attraverso le Badlands alla scoperta dei vari siti di ritrovamento, come il Fossil Exhibit Trail;
-iscriversi al Junior Ranger Program, che permette ai bambini di partecipare ad alcune attività estive per ricevere il Ranger Badge Junior;
-ricevere in omaggio l’opuscolo del National Park con alcuni giochi didattici e molte interessanti letture;
-partecipare ad alcune attività di osservazione della fauna selvatica;
-andare alla ricerca di bisonti, capre o antilopi vicino al Cedar Pass con escursioni guidate;
-utilizzare le varie aree preposte per consumare un pic nic immersi nell’immensità e nel silenzio di questi luoghi.
      
      M ha seguito con attenzione il percorso didattico all'interno del Visitor Center, ascoltando l'audio dei vari terminali e leggendo le didascalie dei tanti diorami, commentandole con il papà.
      Ha potuto utilizzare gli utensili dell'archeologo, ha tentato di scoprire i "proprietari" dei fossili in esposizione e ha consultato un grosso erbario interattivo.
      Successivamente, in auto, avendo ricevuto il libricino del parco ha potuto continuare la sua esplorazione.
  

      Non essendo riusciti a fare escursioni, causa condizioni meteo non esattamente favorevoli, saremo "costretti" a tornare per colmare la grande mancanza!!! ^_^




13 marzo 2014

Mom at the trade show...with backpack


TORNA CHILDREN’S TOUR, LA VACANZA FORMATO BAMBINO

...e noi CI SAREMO con "MOM WITH BACKPACK" e "IN VIAGGIO CON LEO"!!!! 
(Padiglione A - stand n° 209)

Nuova edizione a ModenaFiere del Salone delle vacanze 0-14, che rappresenta oggi in Italia l’unica occasione di incontro e confronto tra esperienze turistiche rivolte ai genitori e alle famiglie, senza trascurare i ragazzi che viaggiano da soli, con la scuola o l’associazione sportiva.

I genitori potranno incontrare direttamente località turistiche, villaggi, alberghi e strutture ricettive, parchi tematici, camp sportivi e centri per le vacanze studio, fattorie didattiche e percorsi naturalistici che hanno dato vita a servizi ad hoc per il target 0-14.

I piccoli viaggiatori possono sperimentare dal vivo le varie proposte nelle cinque aree dedicate che propongono al pubblico un’offerta turistica a 360 gradi: da quella interamente dedicata agli itinerari escursionistici, alle fattorie didattiche e gli agriturismi, dai camp sportivi ai parchi avventura, fino al settore food.

Fare parte di un equipaggio ed imparare a condurre un’imbarcazione, accompagnati da skipper esperti che insegnano tutti i segreti di un buon capitano. La vita tra le onde e le lezioni di vela, in un contesto amichevole e divertente.
Trascorrere una settimana come un vero esploratore, dormendo in una tenda sopraelevata o in una tipica baita alpina, imparando a costruire con le proprie mani e il materiale che il bosco fornisce, tutto ciò di cui si ha bisogno, conoscere le stelle, orientarsi con la bussola e il sole lungo i sentieri della montagna, comunicare con fischi, luci notturne e bandierine. E serate intorno al fuoco, tra canti, giochi e danze insieme a nuovi amici.
Apprendere le arti magiche nella Scuola Estiva di Stregoneria in una suggestiva località alpina in provincia di Cuneo. Tra pozioni e incantesimi, si impara a conoscere gli animali, ad accudirli nel rispetto delle loro caratteristiche e nel loro ambiente; si studia l’astronomia e le caratteristiche delle piante del bosco, ma soprattutto si creano legami e amicizie.
Un’idea alternativa può poi essere quella di una ciclovacanza: una settimana lungo la ciclabile più famosa al mondo, quella che costeggia il Danubio; l'incanto dei castelli della Loira e dei giardini francesi; in picchiata tra vigne e meleti dell'Alto Adige da Passo Resia a Bolzano.
Per chi preferisce rimanere in Italia un modo originale per scoprire le nostre città d’arte potrebbe essere a bordo di una houseboat, che non necessita di patente nautica: una crociera fluviale consente di conoscere Venezia, Padova e Treviso da un altro punto di vista, fermandosi per un tour giornaliero.
Inoltre numerosissime proposte di vacanza in camp sportivi. Si va dai camp ultra-attrezzati al mare, in montagna e persino all’estero per perfezionarsi in sport classici come la pallavolo, il tennis o il basket, ma anche in quelli più particolari come lo scherma e il tiro con l’arco.
Più tranquilla ma non meno emozionante la vacanza nelle fattorie didattiche, dove i bambini toccano con mano tante cose nuove prima viste solo sui libri, giocano e si divertono con originalità e creatività, imparando l'importanza della tradizione e del contatto con la natura: qui si insegna loro a fare il pane e si privilegiano le attività manuali come la raccolta della frutta.
Per chi vuole migliorare la lingua straniera un soggiorno studio all’estero è un’esperienza preziosa, che arricchisce il bagaglio culturale di bambini e ragazzi.

Fra le regioni italiane che hanno aderito alla manifestazione, non manca naturalmente l’Emilia Romagna, con le sue Unioni di Prodotto e le catene di alberghi specializzati nell’ospitalità a misura di bambino. C’è poi il Trentino Alto Adige, la cui consolidata tradizione turistica ha da sempre un’attenzione particolare ai piccoli ospiti. Anche la Sicilia, la Basilicata, la Calabria, la regione Marche e diversi consorzi APT provenienti da Friuli, Veneto e Toscana saranno presenti con novità e varie proposte di vacanza pensate per i bambini e le loro famiglie, come la Camera di Commercio di Pesaro.

Informazioni:
Da Venerdì 21 marzo a Domenica 23 marzo 2013
venerdì 09:00 - 19:00
sabato e domenica 10:00 - 20:00
Prezzo dei biglietti
Biglietto intero: Euro 10,00
Biglietto ridotto: Euro 7,00
- Ragazzi da 7 a 14 anni
- Associati Federcampeggio
- Soci Touring Club Italiano
- Invalidi e comitive minimo 25 persone
Biglietto ridotto: Euro 1,00
- bambini da 3 a 6 anni
OMAGGIO: bambini da 0 a 2 anni

4 ottobre 2013

Music Together for Family

Music Together è un programma americano, riconosciuto a livello internazionale, di educazione alla musicalità per l'infanzia che coinvolge i neonati, i bambini in età prescolare e gli adulti.

L’obiettivo è di fare musica con i genitori insieme ai propri bambini, infatti non si studia uno strumento in particolare o la teoria musicale.
Principi:
1. Tutti i bambini sono musicali.
2. Tutti i bambini possono raggiungere le competenze musicali di base, come la capacità di memorizzare melodie e ritmi, riprodurli mediante movimenti ritmicamente accurati e ottenere un canto intonato.
3. L'esempio e la partecipazione dei genitori o di chi si cura del bambino, a prescindere dalle loro capacità musicali, è essenziale per la crescita della sua musicalità.
4. Questa crescita è favorita da un ambiente giocoso e stimolante.
Il programma coinvolge le famiglie fornendo un ricco ambiente musicale, strumenti e competenze, che possono utilizzare nelle spontanee attività musicali a casa e nel contesto di vita quotidiana.
Le classi sono formate da 6-12 bambini (fino ai 5 anni di età) accompagnati da uno o entrambi i genitori, o un adulto che si prende cura di loro.
La formazione delle classi segue il principio secondo cui la contemporanea presenza di bambini di varie età, promuove il proprio naturale stile di apprendimento.
Ogni bambino partecipa liberamente, esplorando la propria creatività, secondo il proprio momento di sviluppo, cantando, muovendosi, ascoltando, guardando ed esplorando gli strumenti musicali.
Alcune canzoni sono cantate in inglese, con frasi semplici e ripetute, che ne renderanno facile l’apprendimento. I bambini hanno la capacità di riconoscere e memorizzare tutti i tipi di suoni indipendentemente dalla lingua a cui appartengono. Crescendo questa capacità si riduce drasticamente. Quindi, abituare l'orecchio del bambino al suono dell'Inglese favorirà la sua capacità di apprendere altre lingue in futuro.
Le canzoni sono accompagnate da attività di gioco e ballo libero, dall'uso di oggetti sonori e non (campanelli, palle, maracas, foulard, ecc) e da alcuni strumenti musicali.
Ogni semestre si riceve un CD con canzoni nuove e il suo corrispondente libro illustrato. La musica include canzoni tradizionali, canzoni originali e filastrocche ritmiche. Le canzoni comprendono varie tonalità, tempi e stili culturali esponendo il bambino ad un ampia diversità di elementi musicali.
Perché abbiamo scelto Music Together?
M ha sempre avuto una notevole sensibilità riguardo alcune melodie, con le quali nei primi anni non siamo andati molto d'accordo, quindi per sciogliere questa sua difficoltà abbiamo deciso di provare con un approccio ludico alla musica da condividere insieme.
"L'istruzione musicale formale non può insegnare a un bambino ad essere musicale o a trovare gioia ed ispirazione nella musica. Una predisposizione musicale, o la intrinseca inclinazione ad essere musicali per tutta la vita, è il risultato di esperienze positive, felici e soddisfacenti e alla loro associazione con la musica nella prima infanzia.
"Voi siete di gran lunga il più importante modello per il vostro bambino. Music Together si impegna a sostenere e facilitare i vostri tentativi di creare un ambiente musicale ricco a casa vostra, incoraggiando così il naturale processo di crescita musicale di vostro figlio e assicurando la realizzazione del suo potenziale musicale innato."
Ancora oggi M ricorda con entusiasmo le canzoni cantate e ballate insieme a Luca (il nostro maestro e amico) che con grande professionalità e pazienza ci ha guidato nel percorso musicale che abbiamo deciso di intraprendere.

http://www.musictogether.com/MTWorld

Lucca Comics with kids













La domenica forse non è il giorno più tranquillo per visitare Lucca Comics con dei bambini, ma se durante la settimana si lavora non rimane che azzardare.

M legge molti fumetti e noi le narriamo le avventure dei nostri supereroi preferiti che ha imparato ad amare e a farli suoi.

Il nostro sogno sarebbe andare alla Comic-Con International a San Diego, la fiera ludica più importante del mondo, ma per ora ci divertiamo a Lucca.
http://www.comic-con.org/

Abbiamo prenotato per il sabato sera al Casale La Sterpaia in mezzo al Parco del San Rossore a Pisa.
http://www.dormirenelparco.it/
Una sosta troppo breve per una recensione adeguata, ma ci siamo trovati bene.
La cornice naturale è molto rilassante, abbiamo cenato nel ristorante adiacente all’hotel con prodotti tipici della zona e la camera era pulita e spaziosa.

Prima di arrivare all’hotel abbiamo portato M a vedere la torre di Pisa di cui aveva letto tanto sui suoi libri.
Era bellissima di sera illuminata e...storta!
Per approfondire, oltre ai libri di geografia, anche un’app molto interessante:
Leaning Tower Up
Sviluppa gli aspetti storico-artistici della piazza, fornisce una galleria di foto dettagliate, un tour virtuale, le info sui costi d’ingresso dei vari musei e le mappe di Google per raggiungerli facilmente.

Dopo una buona colazione partiamo alla volta di Lucca tuffandoci nel traffico della convention.
Il centro di Lucca è molto gradevole, ma anche molto piccolo e già dal primo mattino era congestionato.

C’erano moltissimi cosplayer (http://it.wikipedia.org/wiki/Cosplay ) in città e M non sapeva da che parte guardare; molti i personaggi a lei noti, altri sconosciuti ma stravaganti e colorati, altri ancora terrificanti e cupi.
Non tutte le sezioni della fiera infatti sono adatte ai bambini, quindi ci vuole un po’ di accortezza nello scegliere cosa proporre ai nostri figli.
Considerata la grande confusione, dopo un giro di perlustrazione, abbiamo deciso di dividerci, io e M siamo andate nell’area junior e il papà in giro a caccia di curiosità.

Area Junior
Ogni anno Lucca Junior sceglie un tema intorno al quale girano le proposte culturali e di intrattenimento del padiglione e, nel 2012, venne scelto come filo conduttore il Futuro.
Nei  giorni del Festival si é quindi parlato, giocato e letto, di fantascienza, di mondi lontani, inventati e possibili, ma anche di ecologia, sostenibilità e di tutto quanto poteva servire ad immaginare insieme ai più piccoli un futuro più a misura d’uomo e di bambino.
Futuristici laboratori, incontri con autori e illustratori, mostre, concorsi, spettacoli teatrali e giochi sono stati il fulcro delle attività di questo padiglione.
Per M era perfetto, quindi ne abbiamo approfittato facendo quasi tutti i laboratori, partecipando ad alcuni incontri e visitando tutti gli stand del padiglione!!

Laboratori:













L’E.T. RICICLATO

Che faccia avrà un extraterrestre? Sarà verde, giallo, argento di latta o trasparente? Sicuramente avrà un aspetto interessante e siccome si dice che li alieni siano più intelligenti di noi, chi ci dice che non abbiano anche l’accortezza di riciclare i materiali gettati, magari per generare i loro stessi corpi?
I tanti bambini presenti hanno potuto sperimentare come dall'assemblaggio di materiali di scarto è possibile creare un fantastico extraterrestre.
X TOY - IL PUPAZZO A RAGGI X
Da che mondo e mondo i piccoli hanno sempre avuto il desiderio di stringere fra le braccia un morbido
pupazzo, li rincuora li rassicura li immedesima nei giochi dei ruoli
Dopo i pupazzi di pezza, quelli di peluche e di gomma, perché non un pupazzo trasparente con un pancino pieno di..caramelle?
IL GUFO ORBITALE
Il gufo è un uccello prediletto da maghi e fattucchiere
Hanno realizzato un gufo avveniristico in cui occhi, testa e corpo erano creati in modo concentrico, utilizzando un unico nastro di carta e piume colorate per ornamento.

Nel tardo pomeriggio, ormai nota la passione di M per lo spazio, abbiamo deciso di accompagnarla all’incontro/laboratorio con l'astrofisica Lara Albanese.

Lara Albanese (Parma, 1967) è laureata in fisica, specializzata in scienza e tecnologia dei materiali e abilitata all’insegnamento alle scuole superiori di matematica fisica. Dopo alcuni anni durante i quali ha svolto attività di ricerca, ha preferito dedicarsi alla comunicazione scientifica divenendo, come l’ha definita un bambino delle elementari, una “raccontascienza”. Scrive libri (tradotti anche in cinese e coreano) e articoli per bambini e adulti, tiene corsi e conferenze, organizza spettacoli e caffè scientifici, progetta mostre scientifiche interattive, scrive testi per la televisione, svolge attività di ricerca didattica e partecipa a diverse trasmissioni televisive. Tutto questo nella speranza di mostrare a tutti come la scienza possa essere anche molto divertente.

E’ stato molto interessante e M, pur essendo stanca da una lunga giornata di camminate e laboratori, era attenta e curiosa.
Hanno letto un po’ del libro “Storie dei cieli del mondo” di Lara Albanese (che abbiamo subito acquistato!), costruito un astrolabio e parlato di stelle.

E’ stata una giornata molto intensa con un carico esperienziale da metabolizzare e condividere.